Cosa si intende per legame di attaccamento?
Con il termine “attaccamento” si definisce il “legame emotivo di lunga durata che si stabilisce con una persona specifica” (Schaffer, 1998).
Tale legame si instaura tra due soggetti: il bambino e il caregiver, che può essere uno dei due genitori o una persona che si prende cura del bambino.
La relazione di attaccamento nasce nel momento in cui il caregiver ha la capacità di rispondere in maniera coerente ai bisogni del bambino.
Il legame di attaccamento, quindi, si fonda sulla relazione caregiver-bambino e riveste un ruolo primario nei primi anni di vita, poiché, le prime interazioni sono fondamentali per la costruzione dell’identità personale e della futura visione del mondo del bambino.
Bowlby afferma che “il legame di attaccamento con le figure di accudimento ricopre, infatti, due importanti funzioni: la prima è quella di fornire protezione mentre l’altra, è di dare supporto e conforto emotivo influenzando il modo di creare e stabilire legami in età adulta”.
Per dimostrare queste funzioni negli anni Sessanta è stata sviluppata da Bowlby e Mary Ainsworth la Teoria dell’Attaccamento che riguarda il funzionamento della relazione madre-bambino nei primi anni di vita. Tale teoria serve per comprendere non solo cosa accade tra madre e bambino, ma soprattutto permette di porre le basi dell’identità e del carattere degli individui.
Gli stili di attaccamento
Sono stati individuati 4 stili di attaccamento:
- attaccamento sicuro: il bambino ritiene la madre come “base sicura” poiché risponde in maniera efficace e costante alle sue richieste;
- attaccamento insicuro-ambivalente: il bambino non è sicuro che la figura di attaccamento sia disponibile a rispondere ad una richiesta d’aiuto;
- attaccamento insicuro-evitante: il bambino si sente rifiutato dai genitori;
- attaccamento disorganizzato-disorientato: il bambino percepisce la figura d’attaccamento come fortemente scostante o addirittura minacciosa.


L’influenza degli stili di attaccamento nello sviluppo della personalità
Il legame di attaccamento, mette le basi per lo sviluppo della personalità futura del soggetto e si possono quindi, distinguere:
- le persone con uno stile di attaccamento sicuro sono in grado di dare e ricevere aiuto, amore, e di stabilire una relazione basata sulla fiducia reciproca;
- le persone con uno stile d’attaccamento insicuro-evitante fanno fatica a fidarsi, tendono a scappare, a non legarsi e hanno un’incapacità a stabilire una relazione solida e duratura;
- le persone con uno stile di attaccamento insicuro-ambivalente diventano molto ansiose e hanno un bisogno continuo di conferme nelle relazioni affettive poiché non hanno mai potuto contare totalmente sulle loro figure di attaccamento;
- le persone con uno stile di attaccamento disorganizzato fanno molta fatica ad entrare in relazione con l’altro perché spesso hanno alle spalle episodi traumatici irrisolti e mettono in atto comportamenti aggressivi o di sottomissione (Attilli, 2007).
È nei primi due anni di vita che il caregiver ha la possibilità di fornire una base sicura al bambino, che crescendo si troverà ad affrontare il mondo, le persone, le difficoltà o le gioie, utilizzando come filtro la struttura costruita nella relazione di attaccamento con il caregiver (Silvia Da Dalt, 2024).
L’attaccamento è dunque fondamentale poiché costituisce il legame più significativo che il bambino instaura: se questo legame è “sicuro”, anche lui in futuro sarà una persona sicura di sé.
L’essere e il diventare un adulto sicuro, capace di pensare e di costruire relazioni, è strettamente collegato con il tipo di attaccamento che ha instaurato con il suo caregiver.
Redatto dalle educatrici del Nido Integrato Onda Blu Carmen Frova