S.T.E.(A).M.: Science, Technology, Engineering, Art, Mathematics, materie o metodo? Da qualche tempo ne sentiamo parlare, il corpo docenti di tutti gli ordini di scuola si forma con aggiornamenti e studi, nel mondo della scuola di ogni ordine e grado si pratica, ma cos’è?

L’origine e l’evoluzione delle STE(A)M

Le STEM sono comparse qualche anno fa in America come gruppo di discipline che si intersecano tra loro, necessarie per l’innovazione e la crescita del Paese. L’acronimo STEM diventa popolare grazie alla microbiologa statunitense Rita Colwell citandolo, nel 2001, durante una conferenza del National Science Foundation, agenzia governativa degli Stati Uniti che si concentra nella ricerca di base sull’istruzione in tutti i campi non medici, della scienza e dell’ingegneria. Diventano base per corsi di formazione degli studenti che si preparano al mercato del lavoro in rapida evoluzione, dalla Scuola primaria all’Università. 

A STEM viene aggiunta una A che sta per “arte” che valorizza l’importanza della creatività nella risoluzione di problemi e incoraggia le abilità a tutto tondo così da trovare soluzioni alternative, adattabili e olistiche. Un insegnamento inclusivo per formare i cittadini di domani, liberi da preconcetti culturali, etnici e di genere. Si sono poi diffuse con l’era digitale per sviluppare competenze adeguate al vivere da protagonista di ogni studente e studentessa divenendo un metodo didattico che integra la teoria con la pratica.

L’importanza delle STEAM nello sviluppo infantile

Le STEAM rivestono un’importanza vitale fin dalla prima infanzia, poiché conoscerle da piccoli può aiutare nelle scelte future. All’infanzia, lo svolgimento di queste materie si basa sull’esperienza laboratoriale, sull’azione diretta in base alle possibilità di ognuno, su esperimenti per prova ed errori, sull’osservazione del proprio operato, sulla deduzione per analogia ad altre esperienze simili, sull’intrecciare e mettere in connessione ogni possibilità individuata.

Imparare facendo: il laboratorio STEAM

L’approccio alle materie STEAM va preparato offrendo un ambiente stimolante che incoraggi chi lo frequenta, promuovendo attività di manipolazione con le quali i bambini/e esplorano il funzionamento delle cose, ricerchino il nesso tra causa ed effetto e sperimentino le reazioni degli oggetti alle loro azioni; invitando all’esplorazione vissuta in modo olistico, con un coinvolgimento intrecciato dei diversi canali sensoriali e con un interesse aperto e multidimensionale per i  fenomeni incontrati nell’interazione con il mondo; e ancora la creazione di occasioni per scoprire, toccando, smontando, costruendo e ricostruendo e migliorando i propri gesti fino ad intuire meccanismi e strumenti tecnologici.

Parlare di STEAM significa sia parlare di materie/discipline specifiche, scienza, tecnologia, matematica, ingegneria coordinate da un metodo di insegnamento nuovo, con approccio laboratoriale, esperienziale e cooperativo offerto dalle materie scientifiche che hanno per contributo l’arte e la creatività.

Di Bernadetta Campagna – Educatrice

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